{"id":1717,"date":"2022-10-25T09:45:09","date_gmt":"2022-10-25T09:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archeopark-campiflegrei.it\/?page_id=1717"},"modified":"2023-02-15T14:52:49","modified_gmt":"2023-02-15T14:52:49","slug":"territorio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.archeopark-campiflegrei.it\/en\/territorio\/","title":{"rendered":"Territory"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>The Territory: The Story and The Geographic Coordinates of The Phlegrean Territory<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" class=\"translation-block\">Il territorio flegreo \u00e8 un\u2019area vulcanica limitata a Sud dal golfo di Pozzuoli e da Capo Miseno, e a Nord dalla piana e dal canale di Quarto. Esso comprende i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto e di alcune frazioni di Napoli, ma anche le isole di Ischia, Procida e Vivara dette, appunto, flegree.<br>\r\nL\u2019aggettivo flegreo \u00e8 di origine greca (\u03c6\u03bb\u03b5\u03b3\u03c1\u03b1\u03ca\u03bf\u03c2 significa \u201cardente\u201d) e compare nelle fonti antiche, indicando in alcuni casi un\u2019area di estensione simile a quella moderna, in altri il territorio compreso tra il Vesuvio e il Volturno, controllato in et\u00e0 greca da Cuma. Nonostante l\u2019intensa e diffusa attivit\u00e0 vulcanica che la rendeva ostica e in gran parte invivibile, gi\u00e0 in epoca preistorica e protostorica fu abitata da una popolazione tribale che viveva sostanzialmente di caccia e di piccola agricoltura. Al popolo greco, che fond\u00f2 Cuma intorno all\u2019VIII sec. a.C., si deve il primo insediamento stabile e organizzato. Di tale passato resta testimonianza nelle evidenze archeologiche disseminate sul territorio, tra cui spicca l\u2019Antro della Sibilla, citato nel terzo libro dell\u2019Eneide.<br>\r\nL\u2019estendersi del dominio romano, a partire dal II secolo d.C., determin\u00f2 la nascita di altre citt\u00e0, come Pozzuoli, Baia e Bacoli. Denominata la \u201cpiccola Roma\u201d, Pozzuoli, grazie al suo porto, divenne la citt\u00e0 pi\u00f9 cosmopolita e frequentata del mediterraneo, rendendo l\u2019area flegrea meta irrinunciabile dell\u2019\u00e9lite romana sia in epoca repubblicana che imperiale. Testimoniano la presenza romana sul territorio puteolano i resti dell\u2019Anfiteatro Flavio, un eccezionale esempio di architettura romana di et\u00e0 repubblicana (terzo per grandezza, dopo il Colosseo e l\u2019Anfiteatro di Capua), e il Macellum, o Tempio di Serapide, cio\u00e8 il grande mercato alimentare, risalente all\u2019et\u00e0 flavio-traianea.<br>\r\nPercorrendo la mappa dei campi flegrei verso sud, ci si imbatte in altre due localit\u00e0: Baia e Bacoli.<br>\r\nLa prima fu frequentata da personaggi piuttosto noti della Roma antica, come Pompeo, Giulio Cesare, Nerone e Adriano e da molta parte dell\u2019aristocrazia romana che qui costru\u00ec sontuose ville. Dal punto di vista archeologico, Baia vanta testimonianze di rilievo: il Tempio di Diana e il Tempio di Venere, due dei pi\u00f9 importanti edifici facenti parte del Parco termale, e il Parco Sommerso, complesso archeologico situato a sette metri sotto il livello del mare, testimonianza del fenomeno di bradisismo che ha da sempre interessato il territorio.<br>\r\nA sud-est di Baia sorge l\u2019odierna Bacoli identificata con l\u2019antica Bauli. Secondo la leggenda, la citt\u00e0 fu attraversata da Ercole durante lo svolgimento delle sua decima fatica relativa al ratto dei buoi di Gerione. Anche Bacoli \u00e8 caratterizzata dalla presenza di siti archeologici importanti, come le Cento Camerelle, un sistema di cisterne che doveva approvvigionare una villa sovrastante, dotata di giochi d\u2019acqua, ninfei e peschiere, e la Tomba di Agrippina che fu fatta assassinare da suo figlio, l\u2019imperatore Nerone, nel 59 d.C.<br>\r\nInoltrandosi ancora pi\u00f9 a sud, l\u2019ultima localit\u00e0 dell\u2019area flegrea \u00e8 Capo Miseno, il cui nome sarebbe da ricondurre al trombettiere Miseno che accompagn\u00f2 Enea nel suo viaggio verso le sponde italiane. Anche Miseno costituisce un luogo di grande interesse per le sue ricchezze archeologiche: la Piscina Mirabile, il punto finale dell\u2019acquedotto fatto costruire da Augusto e definita Mirabilis per le sue imponenti dimensioni che la fanno sembrare una cattedrale sotterranea, il Sacello degli Augustali, monumento di epoca giulio-claudia e destinato al culto dell\u2019imperatore Augusto, e il Teatro Romano, risalente al II secolo d.C.<\/h3>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TERRITORIO: la storia e le coordinate geografiche del territorio flegreo. Il territorio flegreo \u00e8 un\u2019area vulcanica limitata a Sud dal golfo di Pozzuoli e da Capo Miseno, e a Nord dalla piana e dal canale di Quarto. 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